Anche la moda chiude il cerchio?

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Economia 19 Maggio, 2020

Anche la moda chiude il cerchio?

Negli ultimi anni la produzione dell’industria tessile è più che duplicata. Complici di questo boom il cosiddetto Fast Fashion, la produzione su larga scala e l’iperconsumismo. Chi di noi non ha mai comprato un vestito di cui non aveva realmente bisogno? E che magari ha indossato solo in poche occasioni prima di farlo scomparire per sempre nel fondo dell’armadio?

L’impatto sull’ambiente è devastante se pensiamo che la produzione di una maglietta richiede 3 mila litri d’acqua quando a un uomo è consigliato bere 2 litri di acqua al giorno per vivere in salute.

Ad oggi meno dell’1% dei capi prodotti viene riciclato. Siamo davanti quindi a un enorme ed insensato spreco di valore anche se, per amor del vero, i dati sui consumi sono incoraggianti. Soprattutto i Millenials sono disposti ad acquistare servizi e beni prodotti in modo etico e sostenibile.

In attesa che le nuove generazioni insegnino alle vecchie che un capo rigenerato o riciclato è qualitativamente uguale a un capo nuovo, come recuperare lo spreco di valore nel luccicante mondo della moda?

Partiamo dal ruolo del designer, che è importantissimo. Il designer può influenzare ed educare i consumatori ad acquisti eticamente responsabili, puntando ad una relazione assolutamente trasparente sulle scelte alla base della produzione e del confezionamento dei capi. Inoltre, il designer deve aver ben chiaro fin dall’inizio tutte le interazioni che avvengono nella vita del suo prodotto e predisporre, per il capo ancora in culla, come sarà riutilizzato quando sarà dismesso.

Quali sono i punti chiave per una moda veramente circolare?

La materia prima è sicuramente fondamentale. I materiali e tessuti che entrano nella moda circolare sono naturali o comunque sostenibili; finiscono per aver avere forme e modi di esistere differenti, ma comunque rimangono perennemente all’interno del cerchio. Inoltre, il prodotto deve essere ben pensato in fase di design, deve avere senso per non essere abbandonato subito dopo l’acquisto ed avere un riutilizzo a fine vita.

Un modello di business circolare particolarmente calzante per le imprese della moda, magari con più collezioni all’anno, è il “product as a service”. Cosa significa? Significa che la casa produttrice mantiene la proprietà del capo, che viene semplicemente affittato al cliente. In questo modo, quando il cliente decide di non utilizzare ulteriormente il capo, provvede a riconsegnarlo alla casa produttrice che può inserirlo in un processo di recupero (proprio o gestito da partners), che porta alla produzione di nuovi capi e prodotti. Il cerchio si chiude perfettamente!

Se l’azienda implementa il modello di business “product as a service” ha convenienza che il capo sia durevole. Viene meno insomma l’obsolescenza programmata tanto di moda, giusto per restare in tema, nel momento storico in cui viviamo. Il cliente ha a disposizione un capo di sicura qualità.

Un interessante esempio di azienda circolare nel mondo della moda è rappresentato da Freitag, azienda nata da una felice intuizione di due fratelli svizzeri. Abituati a spostarsi in bicicletta in città, i due fratelli hanno iniziato a pensare a come doveva essere una borsa da portare nei loro spostamenti. Guardando altri mezzi di trasporto, i camion telonati in particolare, è nata la loro idea. Le borse Freitag vengono oggi prodotte a partire dai teloni usati dei camion. Deve trattarsi di teloni usati da qualche anno ma ancora in buono stato. I teloni vengono lavati in grandi lavatrici che utilizzano detergenti rispettosi dell’ambiente e acqua piovana raccolta in grandi cisterne. I teloni vengono quindi tagliati, ripuliti dalle parti non recuperabili, e utilizzati per creare delle fantasie apprezzabili dai clienti. Segue quindi la fase di cucitura e confezionamento delle borse. Guardate sul sito dell’azienda il risultato! Veramente fashion!

Come disse Coco Chanel, una moda che non raggiunge le strade non è moda. Ma se la moda diventa circolare come in questo caso, è la strada a raggiungere la moda!

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