mission

Il nostro gruppo di lavoro nasce dalla comune convinzione che l’economia circolare rappresenti l’unica strada possibile per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia dell’ambiente. L’accelerazione di fenomeni lesivi dell’ambiente, legati al cambiamento climatico, ci impone di agire in prima persona se vogliamo lasciare ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi un pianeta vivibile.

La nostra intenzione è promuovere un vero e proprio cambiamento culturale, condizione essenziale perché si realizzi la transizione da un’economia lineare, basata sui concetti “estrai-produci-consuma-getta”, a un’economia circolare, rigenerativa e in armonia con la Natura.

Crediamo che:
- il paradigma circolare rappresenti una grande opportunità oltre che un’urgente necessità;
- la consapevolezza sia il motore del cambiamento di modi comuni di pensare e di agire;
- il pensiero creativo, la ricerca e l’innovazione siano fondamentali;
- le idee innovative e le esperienze virtuose siano contagiose;
- l’onestà dell’operato e della comunicazione sia essenziale per chi lavora nell’economia circolare. Con il nostro blog ci proponiamo di favorire la nascita di un #pensierocircolare attraverso i seguenti passi:

1) Promuovere la conoscenza dell’economia circolare a tutti i livelli, dalle aziende ai cittadini fino alle istituzioni, poiché solo il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti gli attori del sistema può determinare il successo dell’approccio circolare nella realtà di ogni giorno.

2) Far conoscere prodotti e servizi progettati e realizzati secondo logiche circolari in modo che siano premiati dalle scelte di acquisto dei consumatori. Ciò significa promuovere, a titolo assolutamente gratuito, prodotti e servizi che hanno come minimo le seguenti caratteristiche:
- riutilizzano materiali
- usano materiali rinnovabili
- comportano un inquinamento, derivante dal loro uso e/o dalla loro produzione, che può essere gestito dall’ambiente (biodegradabile) o dall’uomo tramite adeguata tecnologia
- non sono tossici per l’uomo e a tal proposito si assume il concetto di precautionary approach: "Where there are threats of serious or irreversible damage, lack of full scientific certainty shall not be used as a reson for postponing cost- effective measures to prevent enviromental degradation".

3) Stimolare azioni e buone pratiche che:
- incentivino il riutilizzo dei materiali
- disincentivino gli sprechi di risorse
- promuovano la riflessione sull’impatto di un prodotto from cradle to grave

4) Mettere in luce realtà virtuose che già operano secondo i nostri criteri.