Solari

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Foto di Quang Neven da Pexels
Riciclo 10 Maggio, 2021

Solari

Un giorno mio suocero, uomo di scienza e bastian contrario di nascita, sbottò dicendo “e il prossimo shampoo lo voglio con i siliconi, parabeni e compagnia bella”.

Lo diceva tra il serio e il faceto ma il suo moto di ribellione alla rivoluzione green mi fece pensare. Perché tutto ad un tratto quelle sostanze che avevano riempito i flaconi e ripiani del bagno per anni erano diventati peggio della muffa negli angoli della vasca?

Parliamo di economia circolare e subito pensiamo al riutilizzo di materiali, ma economia circolare è anche considerare l’effetto sull’ambiente dei prodotti che compriamo. Circolarità implica infatti che noi tutti, nessuno escluso, viviamo in un sistema chiuso che è il Mondo e tutto semplicemente in qualche modo ritorna.

Una delle sfide più grandi è scovare e cambiare nella nostra quotidianità quelle azioni che crediamo innocue ma che invece portano con loro conseguenze su noi stessi e sull’ambiente in cui viviamo. E visto che il cambiamento passa attraverso la conoscenza per fortuna le occasioni di studio sono tante e la vita quotidiana ce ne offre costantemente. Ecco un esempio.

Nel 2017 la mia famiglia ed io decidiamo di trascorrere un paio di settimane a Settembre in Sardegna vicino a Stintino. Avendo con noi un bimbo di appena due mesi scegliamo di rinunciare all’auto e di usare il servizio di autobus pubblici.

Ogni giorno una nuova spiaggia.

Una volta l’autobus ci lascia in uno stabilimento con una piscina di acqua salata. Mia figlia più grande, allora 4 anni, ci passava un sacco di tempo: stava imparando a nuotare senza braccioli e si sentiva in qualche modo più sicura che nel mare. Osservando i progressi della piccola l’occhio continuava a cadere su una striscia verde marroncina al livello dell’acqua. Non che la cosa mi preoccupasse, ma in qualche modo stonava terribilmente con la bellezza che ci circondava. Mi sembrava una bruttura non necessaria. Il responsabile dello stabilimento, che aveva colto il mio sguardo, mi dice: “Quello è il risultato delle creme da sole delle persone che si tuffano in piscina. Non c’è modo di toglierla quella striscia e inoltre mi preoccupa che le persone non usino detergenti biodegradabili”. E parlando, guardava il mare della Sardegna.

Da qualche tempo c’è un dibattito pure sulle creme solari (ormai nessuno viene risparmiato dalla rivoluzione green). Perché tutto fa parte del processo circolare di cui prima, anche se non ce ne accorgiamo. E quelle creme che pensavamo dissolte magicamente sulla nostra pelle, a mo’ di scudo magico protettivo, in parte finiscono nei nostri mari.

Sul sito del NOAA (National Oceanic and Atmosphere Administration) possiamo trovare un aggiornato e sintetico quadro esplicativo del problema1, come solo gli anglosassoni sanno fare. Al momento sono state identificate 10 sostanze che hanno vari effetti negativi su alghe verdi, ricci di mare, coralli, pesci, delfini e molluschi quali i mitili. 

Palau, un arcipelago composto da circa 500 isole che fa parte della regione della Micronesia, nel Pacifico occidentale ha già deciso di bandire l’uso di creme che contengono quegli ingredienti2. Hanno capito che il loro bene più prezioso, l’ambiente, va preservato e tutti devono fare la loro parte. Turisti compresi.

E le alternative ci sono. 

Per esempio, una ditta italiana, la Pierpaoli, ha messo a punto una linea di solari chiamata Anthyllis che ha proprio un occhio di riguardo alla protezione dei nostri mari.

I prodotti non contengono nanomateriali, conservanti e filtri chimici e sono dermatologicamente testati su pelli sensibili. Le formule contengono Olio Biologico di Buriti, ricco di Vitamina A e carotenoidi, ed agiscono efficacemente proteggendo dai raggi UVA e UVB.

I prodotti solari Anthyllis, inoltre, hanno ottenuto il livello massimo di eco-compatibilità con l’ambiente marino dal protocollo EcolCare della Ecoreach srl, Spinoff dell’Università Politecnica delle Marche. 

Perché, parliamoci onestamente: ci abbiamo mai pensato alla salute del nostro mare quando ogni anno compriamo i nostri solari?

Se siete a conoscenza di altri prodotti in linea con quanto detto in questo articolo e volete segnalarceli, scriveteci. 

 

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Per approfondire i punti toccati in questo articolo:

1 NOAA

2Blueplanetheart

Se non sai cosa è l’economia circolare: leggi questo articolo