Quanto sono sostenibili i nostri amici a 4 zampe?

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Pillole circolari 19 Maggio, 2021

Quanto sono sostenibili i nostri amici a 4 zampe?

Se leggete questo blog vuol dire che molto probabilmente siete tra quelli che vedono con orrore la raccolta differenziata inglese (dove, per capirci, si butta carta, vetro e plastica tutto insieme) e come un sogno quella tedesca (che separa il vetro addirittura per colore) e ci fosse un concorso a premi con domande sulla raccolta differenziata, beh sareste già milionari.

Se invece ci siete capitati per un errore di battitura allora benvenuti!

Ma anche noi che abbiamo fatto del rifiuto la nostra passione abbiamo piccole deficienze che ci fanno passare notti in bianco alla ricerca di soluzioni. Parlo di quei prodotti che usiamo quotidianamente e che alla fine della loro vita non sappiamo come smaltire.

Un incubo. Li abbiamo messi nel secco, nella differenziata, cercato di nascondere sotto il tappeto, ma alcuni erano oggettivamente troppo grossi.

Nel mio caso, per anni il mio cruccio sono stati i guanti da cucina, poi ho trovato la soluzione.

Ora Veronica, la nostra esperta IT, mi ha confidato la sua: i peli del cane.

Oggi però vorrei affrontare il problema in modo diverso. Vorrei affrontarlo ragionandoci.

Quando buttiamo via qualcosa abbiamo 3 o 4 opzioni (legali) a seconda di dove viviamo:

  • il secco, non riciclabile
  • la raccolta differenziata
  • l’ umido
  • il compost (per chi ha il giardino o il terrazzo)

Quello che assillava Veronica era la quantità di pelo che doveva smaltire settimanalmente e la sua non riciclabilità. Ora, e’ vero che parlando in termini di circolarità, se si trovasse il modo di usare questo pelo gratuito per imbottire i nostri piumini invernali senza puzzare di cane bagnato sarebbe il top, ma purtroppo non è così. Il pelo del cane, al momento, va buttato via. Allora la domanda è: dove?

E’ ovvio che non può essere spacciato né per carta, né per plastica, né per alluminio. Quindi niente differenziata.

Essendo un materiale organico potremmo pensare all’umido, ma, a meno che non sappiate esattamente cosa ne fanno (ad esempio potrebbe finire in un impianto a digestione anaerobica – con l’umido ci fanno fertilizzante e gas che poi trasformano in energia), il pelo del vostro cane é l’ultima cosa che vogliono. 

Diverso é il caso del compost. L’odiato pelo del nostro amato amico quattro zampe di deteriorerà lentamente e il gioco é fatto.

Ma che fare se non si ha il compost. Non ci rimane che buttarlo nel secco. Ma é così terribile come soluzione? In Italia il secco finisce in discarica o in inceneritore. In entrambi i casi non è di certo il rifiuto che crea problemi, in discarica si decomporrà in tempi che dipendono dalle condizioni, negli inceneritori spariranno volatizzati senza produzione di emissioni nefaste.

E anche se vogliamo prendere in considerazione the worse case scenario, il rilascio accidentale nell’ambiente, la pioggia il vento e il sole lo gestiranno senza troppi problemi. 

Come direbbero i Paw patrol: Missione compiuta!

 

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