Arrivano i bandi

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Economia 18 Giugno, 2021

Arrivano i bandi

Siamo in corsa per un mondo più sostenibile! 

Nel 2021 il Parlamento Europeo ha deliberato la Risoluzione sul nuovo piano d’azione per l’economia circolare inserendo una serie di raccomandazioni per raggiungere un'economia a zero emissioni, sostenibile, priva di sostanze tossiche e completamente circolare entro il 2050. Il documento è particolarmente importante perché il Parlamento ha richiesto, tra le altre cose, l’istituzione di obiettivi vincolanti per il 2030 sull'impronta ecologica dei materiali e dei consumi per l'intero ciclo di vita dei prodotti, per ogni categoria di prodotto immessa sul mercato dell'UE. Una bella spinta per l’implementazione del modello circolare che, come sappiamo, ha l’obiettivo di produrre, minimizzando l’impatto sull’ambiente. Durante il dibattito che ha portato alla Risoluzione, inoltre, i Parlamentari hanno sottolineato che il modello circolare creerà nuovi posti di lavoro e opportunità commerciali. Spostando l’attenzione dall’Europa a casa nostra, sempre nel 2021 è nato in Italia il Ministero della Transizione Ecologica, per il momento molto criticato, che dovrebbe occuparsi di gestire i fondi destinati all’Italia dal Recovery Fund per realizzare la missione “rivoluzione verde e transizione ecologica”. Se poi pensiamo ai giornali, ogni testata di rilievo nazionale e non, dal Sole 24ore al Corriere della Sera a Repubblica, ha ormai ha una sezione dedicata alla tutela dell’ambiente, dove si parla anche di economia circolare. 

Fossimo ai tempi dei Promessi Sposi avremmo tutti gli elementi per dichiarare: l’economia circolare s’ha da fare!

In questo scenario le imprese hanno un ruolo di primo piano: sono proprio loro a dover intervenire sui processi produttivi, rivoluzionare il design dei prodotti, modificare filiere consolidate. Ovviamente tutto questo ha un costo elevato. 

Perché il cambiamento di cui si parla a livello europeo e nazionale sia veramente possibile è fondamentale il sostegno di capitali privati e pubblici

Sul fronte privato è necessario che investitori e finanziatori comprendano che il paradigma economico circolare abbassa il profilo di rischio finanziario degli assets e che occorrono “capitali pazienti”, ossia investiti con una visione di lungo termine in progetti capaci di riconoscere, oltre al profitto, l’evidente connessione tra sfide ambientali e sfide sociali. In un nostro vecchio articolo Bankers&Co abbiamo già parlato del ruolo delle banche. 

Per quanto riguarda i capitali pubblici, invece, sono già due i bandi aperti e ancora in corso che le imprese non devono assolutamente lasciarsi scappare.

La Regione Lombardia ha recentemente approvato l’edizione 2021 del bando per l’innovazione circolare in Lombardia in collaborazione con Unioncamere. Sono stati stanziati più di 3,6 milioni di euro per finanziare progetti per la promozione del riutilizzo di materiali riciclati, progetti di eco-design, prototipazione e sviluppo di nuovi materiali, dispositivi e/o componenti in ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro. Micro, piccole e medie imprese, con sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo, possono presentare domanda dal 3 maggio al 15 luglio 2021, in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese rappresentanti la filiera produttiva. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese sostenute, per un investimento minimo di 40.000,00 euro e un contributo massimo concedibile di 120.000,00 euro per progetto. 

Inoltre, è ancora aperto il bando per l’economia circolare del Mise - Ministero dello Sviluppo Economico che ha messo in campo 217 milioni di euro su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo del bando è sostenere ricerca, sviluppo e sperimentazione di soluzioni innovative per l’uso efficiente delle risorse con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo. L’aiuto è rivolto alle imprese di qualsiasi dimensione che esercitino attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca. E’ possibile presentare domanda singolarmente o in partenariato. I progetti devono avere un importo compreso fra 500k e 2 milioni di euro. L’agevolazione è composta da un finanziamento agevolato pari al 50% delle spese e da una quota di contributo a fondo perduto in diverse percentuali a seconda del tipo di impresa. Agli Organismi di ricerca è concesso invece un contributo diretto alla spesa per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili complessivi pari al 20%, comprensivo dell’agevolazione sostitutiva del Finanziamento agevolato.

La corsa è iniziata e come diceva William Shakespeare: “Se il denaro scorre veloce, tutte le porte si aprono".

 

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Per approfondire il Bando Economia Circolare 2021 della Regione Lombardia: http://www.unioncamerelombardia.it/images/file/AT_BANDI_2021/Bando%20economia%20circolare%20Lombardia%202021.pdf

 

Per approfondire il Bando del Mise: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/r-s-economia-circolare