Imprese verso la circolarità: il caso di Basilicomio

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Economia 03 Novembre, 2021

Imprese verso la circolarità: il caso di Basilicomio


L’Economia Circolare è un modello di produzione e di consumo che si basa sulla rigenerazione delle risorse. In uno dei nostri vecchi articoli abbiamo parlato di come nasce un'impresa circolare: Nascita di un'impresa circolare. Ma è pura fantasia? O esistono già imprese che fanno business e allo stesso tempo contribuiscono concretamente alla creazione di un “mondo migliore”?

Oggi vi parliamo del viaggio verso la circolarità iniziato dal sig. Valter Dengo con la sua azienda agricola “Basilicomio”, che si pone l’obiettivo di produrre a residuo zero. 
 

Cosa l’ha portata a scegliere di coltivare basilico a residuo zero?

Quando ho deciso di lasciare la floricultura per coltivare basilico in vaso ho seguito l’approccio convenzionale. Subito mi sono accorto quanto fosse dipendente da pesticidi e funghicidi, e mi sono chiesto “ma è questo quello che mangiamo?”. Così ho iniziato a fare scelte diverse che mi hanno portato a produrre basilico a residuo zero.

 

Quali attenzioni rivolge la sua azienda all’ambiente?

Nella mia azienda c’è una naturale attenzione per l’ambiente. Ogni scelta che facciamo e’ rivolta a minimizzare il nostro impatto sull’ambiente. Dalla scelta del metodo di irrigazione e del tipo di acqua, al sistema a biomassa per riscaldare le serre, ai vasi in plastica riciclata e riciclabili. Ma il nostro è un percorso, siamo costantemente alla ricerca di soluzioni per continuare a diminuire il nostro impatto.


Come vede la sua azienda in futuro inserirsi sempre di più nell’economia circolare?

Stiamo lavorando per destinare le piantine non vendute alla filiera del cibo già preparato. Abbiamo appena organizzato la vendita del basilico fresco in vaschetta, con un buon riscontro del mercato grazie alla durata del prodotto molto superiore alla media (fino a 10 giorni contro i 2/3 delle piantine  in commercio oggi). Ci piacerebbe approcciare anche il mercato del prodotto lavorato (ad esempio la produzione di pesto alla genovese) e ci stiamo interfacciando con interlocutori che siano coerenti con il concetto di prodotto a residuo zero.

 

Ci racconti un aneddoto

Il mio terreno confina con un campo di grano turco coltivato convenzionalmente. Quando sono state fatte le prime analisi per la certificazione a residuo zero sono state trovate tracce di pesticidi che venivano però dal campo di grano turco e sono riuscito a dimostrarlo. Ora per proteggere le mie serre ho piantato una siepe che faccia da scudo naturale.


Quali sono i suoi progetti futuri?

Ampliare l’offerta di prodotti a residuo zero: ad esempio stiamo lavorando sulla produzione dei peperoni. Dopo un test molto soddisfacente, semineremo a dicembre per essere pronti con il prodotto la prossima primavera. Ci rendiamo conto che la nostra filosofia è sempre più condivisa: nonostante le difficoltà e i costi ancora superiori alla media del settore per una corretta gestione del prodotto a residuo zero, siamo convinti che il mercato sia pronto per questa sfida e i consumatori siano sempre più consapevoli dell’importanza di un prodotto di qualità nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

 

Per saperne di più su Basilicomio: Basilicomio basilico in vaso fresco, piante aromatiche di qualità a residuo zero

 

Se ti interessa seguire l’esempio di Basilicomio, contattaci per una consulenza!