Un Natale circolare

 

Quest’anno vivremo un Natale diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Sicuramente più intimo e raccolto. Noi siamo fermamente convinti che in ogni situazione si possa trovare qualcosa di positivo. Chi ha a cuore l’ambiente e crede nell’economia circolare, quest’anno avrà l’occasione di riflettere su come ha vissuto finora il Natale e soppesare con maggiore attenzione ogni scelta di consumo. Come vivere quindi un vero Natale circolare, con attenzione ai temi del riciclo e del recupero?

Riciclare i regali non azzeccati che riceviamo non è esattamente quello a cui stiamo pensando. Anche se è innegabile che questa pratica serva ad eliminare gli sprechi! Un oggetto che non ha valore per noi può averlo per qualche d’un altro. In questo caso ben venga il “riciclo dei regali”.

Facciamo scelte sostenibili per i regali di Natale

Se dobbiamo scegliere degli oggetti da regalare, scegliamo quelli che hanno già una “seconda vita” programmata. Cosa si intende? Oggetti che per design, materiali utilizzati o espressa volontà del produttore sono nati con una fine già programmata. Nel momento in cui decideremo di dismetterli, saranno ritirati per essere riciclati, recuperati, ricondizionati.

Negli articoli passati su questo blog abbiamo più volte parlato di produttori, iniziative, progetti che scelgono di realizzare prodotti con materiali riciclati e con materia prima seconda. Ebbene, è arrivato il momento di premiarli! Per i nostri regali preferiamo questo tipo di oggetti. Qualche esempio? Abbigliamento realizzato con filati ricondizionati (vedi: https://getitcircular.eu/index.php/2020/06/24/il-diavolo-veste-circolare/), oggetti di design realizzati a partire dal legno abbattuto dalla tempesta Vaia (vedi: https://getitcircular.eu/index.php/2020/08/08/esempio-di-economia-circolare-il-legno-della-tempesta-vaia/), borse prodotte con materiale plastico scartato (https://getitcircular.eu/index.php/2020/05/19/anche-la-moda-chiude-il-cerchio/). Lungi dal voler fare pubblicità gratuita a qualcuno in particolare, crediamo che chi si impegna in prima persona per intraprendere un’attività di impresa con criteri che tutelano l’ambiente e quindi tutti noi, vada sostenuto!

Abbasso i rifiuti!

Un regalo non deve per forza essere un oggetto. Se regaliamo un’esperienza evitiamo imballaggio e confezionamento. Un vantaggio non da poco se consideriamo che, nel periodo natalizio, si verifica normalmente un aumento esponenziale dei rifiuti. Un altro modo per evitare di intasare i bidoni della carta e della plastica è dare sfogo alla nostra creatività. Avete mai provato ad impachettare i regali con la carta di vecchi quotidiani? Oppure con la carta d’alluminio e la carta forno che abbiamo già in casa? Un bel nastro e via.

Locale è bello

Non dimentichiamo, inoltre, che la circolarità è legata alla territorialità. Acquistare prodotti locali, minimizzando gli effetti inquinanti dei trasporti su lunghe percorrenze, aiuta l’ambiente e anche i produttori del nostro territorio. Una scelta doppiamente responsabile in questo momento di grave crisi economica a causa della pandemia. Chi abita nelle zone rosse e arancioni è limitato negli spostamenti dentro e fuori il proprio comune. Proprio per superare queste restrizioni sono nate in questo periodo delle piattaforme che si propongono di aiutare i negozianti e i produttori locali nella ricezione degli ordini e nella gestione delle consegne a domicilio. Un esempio: www.laspesadame.it

E l’albero?

Infine, un pensiero per un grande protagonista del Natale: l’albero. La scelta migliore tra acquistare un albero vero e un albero sintetico è sicuramente continuare ad utilizzare quello che abbiamo già. Battute a parte, dovremmo chiederci se il clima e il terreno della zona in cui abitiamo sono adatti ad accogliere il nostro albero di Natale, una volta che ha portato a termine la sua missione per le feste. Se non lo sono, allora lasciamo gli alberi veri dove stanno.

Con la speranza di avervi fornito spunti interessanti per fare un bel regalo anche al nostro ambiente, oltre che ad amici e parenti, vi auguriamo un sereno Natale!

A tutti voi auguro un Natale con pochi regali ma con tutti gli ideali realizzati.
(Alda Merini)

 

Per approfondire la conoscenza dell’economia circolare: https://www.ellenmacarthurfoundation.org/

https://www.renewablematter.eu/

 

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Cosa resterà…

RIFLESSIONI DALLA QUARANTENA – IN UN VENERDI’ 13 – DI UN ANNO BISESTILE – CON IN ATTO UNA PANDEMIA ( Andrà tutto bene? )

Photo by Yulia Gadalina on Unsplash

Surreale. Questa situazione è surreale. Strade vuote, negozi e mercati chiusi, città deserte e tutto sembra essere stato ricoperto da un velo di silenzio.
La sensazione di un’apocalisse imminente ci pervade e ci lascia attoniti. Gli sguardi sono preoccupati, gli animi sono agitati, ciascuno dietro la propria mascherina va per la sua strada perchè tutti hanno paura.

Ci viene in mente il gingle della canzone di Raf (uscita nel lontanissimo 1989!)

“Cosa resterà…
…chi la scatterà la fotografia”

Eh si, cosa resterà di quello che eravamo fino a ieri?

La cosa certa è che noi esseri umani non saremo più gli stessi. Quello che ci sta succedendo ci fa capire che non siamo isole e la solidarietà dovrà essere necessariamente alla base dei nostri futuri rapporti, ci fa capire che non esistono nè muri nè confini perchè il COVID-19 li ha attraversati tutti.

L’esperienza che viviamo ci fa porre l’attenzione anche al fatto che i grossi squilibri che si sono prodotti nel pianeta, a causa dello sfruttamento intensivo delle sue risorse, ci hanno portato ad un punto di non ritorno.

Quindi, vogliamo scattarla noi questa fotografia e vorremmo che tutta l’umanità se la tenesse sempre davanti agli occhi perché potrebbe rappresentare il punto zero. Il punto dal quale ripartire. Il pandemico Reset.

Andrà tutto bene quindi?

Dipende. Di certo chi sopravviverà alla pandemia, dovrà inevitabilmente cambiare il modo di percepire il mondo che lo circonda, dovrà cominciare seriamente nel proprio quotidiano a rispettare gli altri ed il pianeta e lavorare per cercare di ristabilire quelle leggi naturali che attualmente risultano alterate e che con tutta probabilità hanno contribuito alla propagazione di questa tipologia di fenomeni di distruzione di massa.

Chi sopravviverà dovrà ripartire con la consapevolezza che la globalizzazione ha annullato le distanze e cancellato i confini accomunando le sorti di tutti gli esseri umani.

Quindi andrà tutto bene soltanto se si cominceranno a mettere in pratica con fermezza ed a livello planetario l’insieme di tutte le buone pratiche che già ora mirano a salvaguardare quello che di intatto è rimasto nel martoriato pianeta Terra.

Detto in altre parole: Andrà tutto bene se si passerà definitivamente ad un’ Economia di tipo Circolare.

Sarà proprio questa la chiave di volta che consentirà all’umanità di preservarsi, tentando di ritornare in simbiosi con i ritmi naturali della Terra.

Detto ancora in altre parole: Andrà tutto bene se chi sopravviverà si trasformerà in HOMO CIRCULARIS.

Per chi vorrà approfondire l’argomento ed iniziare già da ora a metterne in pratica i principi , rimandiamo ad alcuni link utili:

Cosa si intende per Economia Circolare? fonte GetItCircular.eu

Che cos’è l’Economia Circolare fonte economiacircolare.com

I fondamenti dell’economia Circolare fonte comitatoscientifico.org

What is the Circular Economy? fonte ellenmacarthurfoundation.org

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